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F.C.Internazionale 1908

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Roma 0 - 4 Inter

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Campioni d'Italia 2006/07

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30 octobre

9° giornata Serie A TIM

FIORENTINA 0 - 0 INTER
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Finisce 0-0 il match più importante della giornata

Il Franchi resiste

L’Inter perde la vetta della classifica

 

FIRENZE – Altro pareggio a reti inviolate per i ragazzi di Mou. La Fiorentina esce dal Franchi a testa alta e con la convinzione di aver fatto tremare non poco la difesa nerazzurra. Anche se la prima occasione netta da gol è dell’Inter al minuto 5, Mancini tira una bordata da posizione ravvicinata ma defilata e colpisce in pieno la traversa. La Fiorentina cerca di uscire fuori, e l’Inter invece vuole far male in ripartenza, ma Obinna e Mancini combinano poco. Poco prima dell’intervallo i viola possono beneficiare di una punizione da ottima posizione, tira Pasqual e J. Cesar para la bordata del terzino viola.

Nella ripresa sale il ritmo viola, e Mourinho cambia i due esterni deludenti Obinna e Mancini, al posto di Crespo e Vieira passando a un 4-4-2; infatti è proprio Hernan Crespo che si trova davanti a Frey, ma il francese si supera con una parata delle sue. Ora la partita è divertenti, occasioni da tutte e due le parti. Da annotare il colpo di tesa di Gamberini su azione di calcio d’angolo che esce di un niente poco prima del triplice fischio. Non bastano cinque minuti di recupero per trovare il gol alle due squadre; l’Inter pareggia di nuovo dopo quello contro il Genoa, invece la Fiorentina riesce ad ottenere un bel pareggio contro i campioni d’Italia.

 

Fiorentina: 1 Frey; 23 Pasqual (85' Zauri), 5 Gamberini, 2 Kroldrup, 21 Comotto; 22 Kuzmanovic (70' Almiron), 88 Felipe Melo, 18 Montolivo; 24 Santana; 29 Pazzini, 9 Osvaldo (74' Jovetic).

A disposizione: 13 Storari, 4 Donadel, 7 Semioli, 8 Jovetic, 14 Zauri, 30 Almiron, 54 Da Costa.

Allenatore: Cesare Prandelli.

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 16 Burdisso, 6 Maxwell; 4 Zanetti, 5 Stankovic (82' Quaresma), 26 Chivu; 21 Obinna (62' Crespo), 8 Ibrahimovic, 33 Mancini (62' Vieira).

A disposizione: 1 Toldo, 14 Vieira, 15 Dacourt, 18 Crespo, 23 Materazzi, 45 Balotelli, 77 Quaresma.

Allenatore: José Mourinho.

Arbitro: Roberto Rosetti di Torino.

Ammoniti: Kroldrup; Maicon

27 octobre

8° giornata Serie A TIM

INTER 0 - 0 GENOA
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Ottimi rossoblù, anche in dieci al 16’ della ripresa

Il GENOA ferma l’Inter

L’Inter non concretizza e Mourinho è furioso

 

MILANO – E’ un pareggio a reti bianche quello tra Inter e Genoa. Ottima prova dei liguri che riescono a fermare i nerazzurri in casa e facendo tremare non poco J. Cesar. Nella prima frazione l’Inter non riesce a fare gioco, merito soprattutto del Genoa che riesce a chiudere tutti gli spazi ai nerazzurri. Verso la mezzora vanno vicino al vantaggio ben due volte, sempre con Mesto. Prima spreca sulla respinta di J. Cesar, e poi con una bordata dalla lunga distanza centra in pieno la traversa.

Mourinho non è soddisfatto, quindi opta per due cambi: Balotelli e Obinna per Quaresma e Adriano. Il tecnico portoghese poco dopo dovrà anche sostituire Muntari per uno stiramento, al suo posto Cruz. Quindi un’Inter a trazione anteriore che cercherà in tutti i modi di trovare il vantaggio. Ci va vicino prima Ibra, poi Maicon che colpisce la traversa con un colpo di testa; un minuto dopo J. Cesar nega il gol a Milito. Al 16’ il Genoa rimane in dieci per l’espulsione di Juric per doppia ammonizione. L’Inter aumenta la spinta ma non concretizza, e nel finale J. Cesar è decisivo. Per la prima volta i nerazzurri escono dal Meazza senza i tre punti, invece per il Genoa di Gasperini è il primo punto esterno.

 

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 16 Burdisso, 26 Chivu; 4 Zanetti, 5 Stankovic, 20 Muntari (53' Cruz); 10 Adriano (46' Balotelli), 8 Ibrahimovic, 77 Quaresma (46' Obinna).

A disposizione: 1 Toldo, 6 Maxwell, 9 Cruz, 21 Obinna, 23 Materazzi, 33 Mancini, 45 Balotelli.

Allenatore: José Mourinho.

Genoa: 83 Rubinho; 15 Papastathopoulos, 25 Biava, 13 Ferrari; 20 Mesto, 88 Motta, 28 Juric, 4 Criscito; 7 Rossi (83' Bocchetti), 22 Milito (78' Jankovic), 14 Sculli (63' Vanden Borre). 

A disposizione: 73 Scarpi, 3 Potenza, 8 Roman, 17 Jankovic, 26 Bocchetti, 29 Brivio, 68 Vanden Borre.

Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Ammoniti: Criscito, Ferrari, Juric, Motta; Muntari, Maicon, Ibrahimovic, Burdisso.

Espulso: Juric

Arbitro: Daniele Orsato (Schio).

24 octobre

Uefa Champions League

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INTER 1 - 0 ANORTHOSIS
Marcatori: 44' Adriano
 
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Secondo gol in Champions per Adriano
Decide L'Imperatore
Ciprioti in gara sino alla fine
 
MILANO - A sopresa il "big match" del girone. Lo vince l'Inter grazie alla rete di Adriano al 44'. Inter sicuramente non brillante come quella di Roma, ma con un buon gioco scorrevole e ordinato. In porta dopo tanto tempo torna Toldo, e l'Inter cerca subito di andare in vantaggio al 10' con un'azione corale, ma il tiro si Muntari viene respinto. Al 44' però arriva la rete del verdeoro Adriano, cross di Maicon e il numero dieci nerazzurro insacca di testa.
Nella ripresa l'Inter fa sua la gara, crea tante occasioni da rete ma non riesce a concretizzare. Infatti l'Anarthosis Rimane sempre in gara sino alla fine, ma per Toldo non ci sono rischi. L'Inter vince la partita con il minimo sforzo e il passaggio del turno è ipotecato.
 
Inter: 1 Toldo; 13 Maicon, 2 Cordoba, 26 Chivu, 4 Zanetti; 5 Stankovic, 19 Cambiasso (82' Burdisso), 20 Muntari; 10 Adriano (82' Cruz), 8 Ibrahimovic, 33 Mancini (62' Quaresma).
A disposizione: 12 Julio Cesar, 9 Cruz, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 39 Santon, 45 Balotelli, 77 Quaresma.
Allenatore: José Mourinho.
Anorthosis Famagusta: 1 Beqaj; 22 Ocokoljic; 4 Katsavakis, 24 Costantinou, 12 Leiwakabessy; 6 Dobrasinovic (88' Frousous), 33 Dellas; 27 Bardon (75' Tsitaishvili), 17 Savio, 20 Laban; 9 Sosin (46' Taher).
A disposizione: 30 Nagy, 11 Frousos, 16 Tsitaishvili, 19 Taher, 21 Panagi, 23 Samaras, 67 Theodotou.
Allenatore: Temuri Ketsbaia.
Ammoniti: Katsavakis
Arbitro: Howard Webb (Inghilterra).
 
 
ROMA 0 - 4 INTER
Marcatori: 5' pt e 2' st Ibrahimovic, 9' st Stankovic, 11' st Obinna
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Roma inguardabile e priva d'idee
INTER, MAMMA MIA
Nerazzurri spietati, 4-0 all'Olimpico
 
ROMA - Roma messa pesantemente sotto dai campioni d'Italia per 4-0. Decisivo l'inizio della gara che è subito una doccia fredda per i giallorossi: lancio di Cordoba Ibrahimovic sul filo del fuorigioco lasciato solo davanti a Doni lo beffa con un pallonetto. La partita è in mano dei nerazzurri, Roma riesce solo a fare capolino dalle parti di J. Cesar solo nel finale di primo tempo.
Nella ripresa altra doccia fredda per la Roma, l'Inter va tre volte in rete in dieci minuti, di nuovo con Ibrahimovic e a completare l'opera ci pensano Stankovic e poi Obbina, prima volta in rete con la maglia nerazzurra.
Unica nota positiva per la Roma è il ritorno in campo del capitano, per il resto buio pesto. L'Inter esce da Roma protagonista della partita e in vetta solitaria a quota 16.
 
Roma: 32 Doni; 3 Cicinho, 15 Loria, 4 Juan, 17 Riise; 16 De Rossi, 8 Aquilani; 11 Taddei (30'st Okaka), 20 Perrotta (32'st Brighi), 9 Vucinic; 10 Totti (24'st Menez).
A disposizione: 25 Arthur, 7 Pizarro, 22 Tonetto, 23 Montella, 24 Menez, 33 Brighi, 89 Okaka.
Allenatore: Luciano Spalletti.
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 26 Chivu, 4 Zanetti; 5 Stankovic (33'st Dacourt), 19 Cambiasso, 20 Muntari; 21 Obinna, 8 Ibrahimovic (37'st Cruz), 77 Quaresma (24'st Mancini).
A disposizione: 1 Toldo, 9 Cruz, 10 Adriano, 15 Dacourt, 25 Samuel, 33 Mancini, 45 Balotelli.
Allenatore: José Mourinho.
Ammoniti: Vucinic, Chivu.
Arbitro: Nicola Rizzoli (Bologna).

6 octobre

6° giornata Serie A TIM

INTER 2 - 1 BOLOGNA

Marcatori: 25' Ibrahimovic, 5'st rig. Adriano; 11'st  Moras

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Bologna, quinta sconfitta di fila

Magia Ibra, l’Inter torna in vetta

Coppia Ibra – Adri; poi Moras, ma è troppo tardi

 

MILANO – Il Bologna perde la sua quinta partita di fila, ma può uscire dal Meazza a testa alta, è stata sempre in partita.

Infatti il Bologna si fa subito sentire, e il ritmo della gara è molto alto. Però l’Inter incomincia ad uscire fuori, ma i felsinei non rinunciano alle ripartenze sfruttando la velocità di Valiani e Di Vaio. Al 14’ Mudingay scalda i guantoni a J. Cesar, ma il brasiliano in due tempi para. Al 25’ però Ibra porta in vantaggio i nerazzurri con una magia di tacco, girando al volo un cross di Adriano. L’Inter può subito ipotecare la partita con Vieira, ma sprecava tirando addosso ad Antonioli.

Subito dopo l’Intervallo l’Inter può beneficiare di un calcio di rigore, lo sfortunato Volpi colpisce il pallone con la mano su cross di Mancini; s’incarica dell’esecuzione Adriano che spiazza Antonioli: 2-0. La partita sembra essersi chiusa, ma dopo pochi minuti Moras accorcia le distanze grazie ad un pasticcio di J. Zanetti e Cordoba. Fa il suo esordio Obinna, che ha subito la possibilità per andare in rete, ma spreca incredibilmente la palla gol. Subito dopo ancora Inter: occasione d’oro per Ibra che dopo aver saltato due avversari si trova a tu per tu con Antonioli ma lo svedese sciupa a fondo. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro dice che può bastare. L’Inter sale a quota 13, mentre il Bologna dopo l’ennesima sconfitta rimane a quota 3.

 

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 24 Rivas (28'st Cambiasso), 4 Zanetti; 77 Quaresma (43'st Obinna), 14 Vieira, 20 Muntari, 33 Mancini (29'st Stankovic); 10 Adriano, 8 Ibrahimovic.

A disposizione: 1 Toldo, 9 Cruz,  25 Samuel, 36 Bolzoni.

Allenatore: José Mourinho.

Bologna: 1 Antonioli; 2 Marchini (34'st Coelho), 19 Terzi, 18 Moras, 10 Bombardini; 26 Mudingayi, 5 Volpi (18'st Marazzina); 20 Adailton (18'st Zenoni), 4 Amoroso, 7 Valiani; 9 Di Vaio.

A disposizione: 15 Colombo, 6 Britos, 8 Mingazzini,  23 Lanna.

Allenatore: Daniele Arrigoni.

Ammoniti: Cordoba, Quaresma; Marchini, Moras

Arbitro: Maurizio Ciampi (Roma)

2 octobre

UEFA Champions League

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INTER 1 – 1 WERDER BREMA

Marcatori: 13' Maicon; 62' Pizarro.

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Maicon non basta, pareggio stretto

Inter Werder di rabbia!

E intanto i primi fischi di San Siro…

 

MILANO – Dopo il derby perso i nerazzurri hanno il dovere di tirarsi su, contro il Werder Brema. Le due squadre vengono da una vittoria, quella dell’Inter per 2-0 in Grecia contro il Panathinaikos, e un pareggio, quello del Werder 0-0 contro i ciprioti dell’Anorthosis.

L’Inter parte subito bene, per far vedere che la sconfitta del derby sono solo cattivi ricordi, con una mezza rovesciata di Adriano. Ma il vantaggio arriva grazie ad un difensore; al 13’ solita galoppata del brasiliano ce grazie a un rimpallo si trova davanti al portiere Wise e lo beffa con un colpo sotto. L’Inter insiste ma è poco lucida sotto porta, come Stankovic che spreca al 37’. Gli ospiti però vanno vicini al pareggio, il palo di Pizarro salva J. Cesar.

Nella ripresa sembra che i tedeschi osino di più. Puntano sulla classe del basiliano Diego, ma il gol arriva con Pizarro che sorprende J. Cesar e a porta spalancata insacca. Mourinho gioca le carte Cruz e Quaresma cercando la zampata vincente; ci va vicino all’88’ Maicon, il palo dice di no però. A pochi secondi dalla fine l’Inter rischia; calcio piazzato, bordata di Naldo, J. Cesar respinge e Pizarro non trova il tapin vincente mandando fuori.

Pareggio stretto per i nerazzurri, invece un punto prezioso per il Werder che va a quota 2. Per l’Inter invece a quota 4, a contendersi la vetta della classifica ci sono i sorprendenti ciprioti dell’ Anorthosis.

 

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Materazzi (19' Burdisso), 4 Zanetti; 5 Stankovic (72' Quaresma), 19 Cambiasso, 20 Muntari; 45 Balotelli, 8 Ibrahimovic, 10 Adriano (77' Cruz).

A disposizione: 1 Toldo, 9 Cruz, 14 Vieira, 16 Burdisso, 33 Mancini, 36 Bolzoni, 77 Quaresma.

Allenatore: José Mourinho.

Werder Bremen: 1 Wiese; 15 Prödl (85' Fritz), 29 Mertesacker, 4 Naldo, 3 Pasanen; 22 Frings, 6 Baumann, 11 Özil (82' Jensen); 10 Diego; 9 Rosenberg (77' Hunt), 24 Pizarro.

A disposizione: 33 Vander, 2 Boenisch, 7 Vranjes, 8 Fritz, 14 Hunt, 18 Sanogo, 20 Jensen.

Allenatore: Thomas Schaaf.

Ammoniti: Stankovic, Cruz; Baumann, Diego, Frings, Jensen

Arbitro: Lubos Michel (Slovakia).

29 septembre

5° giornata Serie A TIM

MILAN 1 - 0 INTER

Marcatori: 36' Ronaldinho
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Ancelotti - Mourinho: vince Carletto

Il Derby è rossonero

Prima sconfitta in campionato per l’Inter

 

MILANO – Il Milan si aggiudica il derby numero 269 grazie a un gol di Ronaldinho (sospetto fuorigioco di Kakà sul passaggio dello stesso Dinho).

Sembra una partita di scacchi, le squadre si studiano molto e la gara è molto equilibrata. Il Milan esce fuori e al 24’ J. Cesar si supera con una grandissima parata su Ronaldinho, che fa le prove per il gol. Infatti dopo di dieci minuti il Milan passa in vantaggio: cross di Kakà dal limite dell’area e stacco di Ronaldinho che trafigge l’incolpevole J. Cesar.

Nella ripresa l’Inter è decisa a trovare il pareggio con varie occasioni, ma nulla di particolarmente pericoloso. Verso la mezz’ora la difesa rossonera trema: tiro di punta di Ibra che finisce fuori di un niente. Poco dopo l’Inter rimane in dieci per somma di ammonizioni a Burdisso. L’Inter vuole il pareggio e lo sfiora con Adriano che manda sopra l’incrocio di poco. Il Milan parte in contropiede e J. Cesar è bravissimo ad evitare un pesante passivo. L’ultima occasione della gara è dell’Inter, con un tiro alto di Ibrahimovic. La gara finisce qui, vittoria meritata per i rossoneri. Per l’Inter prima sconfitta stagionale e perde la vetta della classifica.

 

Milan: 12 Abbiati; 15 Zambrotta, 4 Kaladze, 3 Maldini, 18 Jankulovski; 8 Gattuso (43'st Bonera), 23 Ambrosini, 10 Seedorf; 22 Kaka, 7 Pato (29'st Flamini), 80 Ronaldinho (39'st Shevchenko).
A disposizione: 1 Dida, 5 Emerson, 14 Cardacio, 25 Bonera, 76 Shevchenko, 77 Antonini, 84 Flamini.
Allenatore: Carlo Ancelotti.
Inter : 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 16 Burdisso, 23 Materazzi (14'st Cruz), 26 Chivu; 14 Vieira (35'st Stankovic), 19 Cambiasso, 4 Zanetti; 77 Quaresma, 8 Ibrahimovic, 33 Mancini (14'st Adriano).
A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 5 Stankovic, 9 Cruz, 10 Adriano, 24 Rivas, 45 Balotelli.
Allenatore: José Mourinho.
Ammoniti: Gattuso, Jankulovski; Burdisso, Vieira, Quaresma, Zanetti, Stankovic
Espulsi: Burdisso, Materazzi
Arbitro: Emidio Morganti

25 septembre

4° giornata Serie A TIM

INTER 1 - 0 LECCE
Marcatori: 34'st Cruz
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Lecce esce a testa alta
Nelle 600 del capitano decide Cruz
Messo sotto il Lecce, ma il gol arriva solo nel finale

MILANO - I salentini giocano un buonissima partita ma al 90' sono costretti ad uscire battuti. L'Inter gioca una partita molto di sostanza, creando poche occasioni da gol, ma riesce a mettere all'angolo i giallorossi per tutta la gara. Gli uomini di Beretta si fanno vedere dalle parti di Julio Cesar poche volte, giusto con una bordata che impegna severamente il portiere brasiliano verso la fine della prima frazione; ma la prima occasione importante della gara è quella di Imbrahimovic, che stampa il pallone all'incrocio dei pali su calcio piazzato.
La ripresa inizia con due cambi di Mourinho: Quaresma al posto di Stankovic e Maicon per Veira. L'Inter cambia decisamente marcia; ci prova Maicon a portare in vantaggio l'Inter partendo dai quaranta metri, triangola con Adriano ma il suo tiro è respinto da un ottimo Bizzarri. Dunque Mourinho tenta il tutto per tutto, dentro Cruz al posto di Chivu, ed è proprio l'anrgentino a trovare lo sperato gol del vantaggio: cross di Maicon, sponda di testa di Ibrahimovic e tiro di prima intezione che trafigge Bizzarri. Il Lecce prova ad uscire dalla propria metà campo, ma l'Inter fa sua la gara. Decisamente ripresa più intensa, e dopo tutto il Lecce non ha da recriminare nulla. Ora i nerazzurri si possono concentrare per il derby di domenica sera.

Inter: 12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 2 Cordoba, 16 Burdisso, 26 Chivu (26'st Cruz); 14 Vieira (1'st Maicon), 19 Cambiasso, 5 Stankovic (1'st Quaresma); 33 Mancini, 8 Ibrahimovic, 10 Adriano.
A disposizione: 1 Toldo, 9 Cruz, 13 Maicon, 18 Crespo, 23 Materazzi, 45 Balotelli, 77 Quaresma. Allenatore: José Mourinho.
Lecce : 99 Benussi; 6 Angelo (6'st Diamoutene), 2 Stendardo, 14 Fabiano, 16 Esposito; 8 Munari, 7 Zanchetta, 21 Ardito, 19 Ariatti; 9 Cacia (30' Caserta); 90 Tiribocchi (9'st Castillo).
A disposizione: 1 Rosati, 5 Diamoutene, 10 Caserta, 11 Castillo, 18 Giacomazzi, 23 Schiavi, 25 Konan. Allenatore: Mario Beretta.
Ammoniti: Chivu, Quaresma; Esposito.
Arbitro: Mauro Bergonzi di Genova

21 septembre

3° giornata Serie A Tim

TORINO 1 - 3 INTER
Marcatori: 24' Mancini, 26' Maicon, 6'st Ibrahimovic; 31'st Abbruscato

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Vittoria da grande squadra

INTER, fai paura!

Negli ultimi 15’ il Torino la imbambola però

 

TORINO – L’Inter conquista tre punti, e la vetta della classifica in concomitanza con la Juventus (aspettando Milan – Lazio di questa sera) superando il Torino per 3-1 con una prestazione esemplare. Però quelli di Mourinho sbloccano il risultato grazie ad un pizzico di fortuna, tiro-cross di Mancini e deviazione di Marco Pisano. L’Inter non si ferma, anzi schiaccia l’accelleratore; lo schiaccia Maicon, l'Inter costruisce un'ottima azione e il brasiliano dal vertice dell’area di rigore e fa partire una bordata che trafigge Sereni. Sembra andare tutto storto per i granata oggi, al 28’ esce per infortunio Rosina.

Al 6’ della ripresa l’Inter costruisce un’ottima ripartenza sull’asse Maicon – Mancini chiuso da Ibrahimovic: 3-0. La partita di fatto potrebbe finire qui, infatti Mourinho mette dentro forze fresche: entrano Quaresma e Balotelli. L’Inter perde di vivacità, e il Torino ne approfitta con Elvis Abbruscato che coglie un cross ed infila J. Cesar. C’è spazio anche per Cruz, ma la partita non da più emozioni, finisce 1-3.

 

TORINO: 1 Sereni; 19 Diana, 22 Di Loreto, 50 Pratali, 3 Pisano; 27 P.Zanetti (21'st Ogbonna), 5 Corini, 24 Saumel; 10 Rosina (29' Abbruscato), 11 Amoruso; 90 Bianchi.

A disposizione: 99 Calderoni, 32 Colombo, 6 Ogbonna, 33 Rubin, 8 Barone, 7 Ventola, 9 Abbruscato.

Allenatore: Gianni Di Biasi.

INTER: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 26 Chivu; 14 Vieira, 19 Cambiasso, 4 Zanetti; 10 Adriano (22'st Balotelli), 8 Ibrahimovic (43'st Cruz), 33 Mancini (19'st Quaresma).

A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 24 Rivas, 18 Crespo, 9 Cruz, 45 Balotelli, 77 Quaresma.

Allenatore: José Mourinho.

Ammoniti: P. Zanetti, Pisano, Pratali; Balotelli

Arbitro: Stefano Farina (Novi Ligure)

17 septembre

Uefa Champions League

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PANATHINAIKOS 0 - 2 INTER
Marcatori: 27' pt Mancini, 40' st Adriano
 

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Ibra:”E’ ora di cambiare la storia”

Assist magici di Zlatan

L’Inter vince in Grecia e torna al gol l’Imperatore

 

ATENE – Mancini e Adriano regalano la prima vittoria in Europa ai nerazzurri, sempre grazie ai magnifici assist dello svedese Ibrahimovic. Si è vista un’Inter che piace per la mentalità, ma è ancora da rivedere, e anche per il gioco; anche se i greci nella prima frazione della ripresa hanno messo sotto i nerazzurri che, grazie a J. Cesar, si sono salvati.

L’Inter passa in vantaggio dopo 27 minuti, Mancini riesce ad infilare l’incolpevole Galinovic dopo aver ricevuto il pallone dal prezioso Ibrahimovic. Si abbassa il ritmo della gara, e questo giova all’Inter, dato che spicca di più il suo tasso tecnico in confronto agli avversari.

Nella ripresa i greci partono bene e riescono ad andare al tiro svariate volte, ma o non inquadrano lo specchio, oppure c’è J. Cesar che si oppone. Quindi l’Inter cerca di giocare sul contropiede tendendo sempre però la gara; e infatti a 5 minuti dalla fine Adriano trova il gol ancora su passaggio di Ibrahimovic, ed infila per la seconda volta il portiere del Panathinaikos.

Dunque l’Inter vince la prima gara e si porta da sola in vetta nel girone.

 

Panathinaikos: 1 Galinovic; 24 Vintra, 23 Simao, 8 Goumas, 29 Nillson (27' st 17 Hristodoupoulos); 2 Moon (37' st 9 Souza), 4 Mattos, 15 Gilberto Silva; 10 Cleyton, 14 Salpingidis, 21 Karagounis (37' pt 27 Ivanchitz).

A disposizione: 30 Tzorvas, 3 Sarriegi, 2 Tziolis, 31 Spyropoulos.

Allenatore: Henk Ten Cate.

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 6 Maxwell; 14 Vieira (19' st 20 Muntari), 19 Cambiasso, 4 Zanetti; 77 Quaresma (17' st 7 Figo), 8 Ibrahimovic, 33 Mancini (37' st 10 Adriano).

A disposizione: 1 Toldo, 9 Cruz, 39 Santon, 45 Balotelli.

Allenatore: José Mourinho.

Arbitro: Mejuto Gonzalez (Spagna)

Ammoniti: Materazzi, Cleyton, Maicon

16 septembre

2° giornata Serie A TIM

INTER 2 - 1 CATANIA
Marcatori: 43'pt Quaresma, 3'st Terlizzi (aut) 42'pt Plasmati
 
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“Trivelati” i siciliani, ora si pensa alla Champions

Quaresma: esordio con gol

Vantaggio siciliano con Plasmati, poi Quaresma e autorete di Terlizzi

 

MILANO - Contro il Catania ai nerazzurri, più che la bravura, è servita la fortuna. Ma i primi a passare in vantaggio sono i siciliani, con un colpo di testa di Plasmati. Nemmeno il tempo di mettere la palla al centro e l’Inter pareggia subito i conti con Quaresma, grazie alla sua famosa “trivela” al 43’.

Prima della ripresa i nerazzurri rimangono in dieci per l’espulsione di Muntari dopo fallo di reazione.

Dopo l’intervallo passano solo tre minuti, e l’Inter passa in vantaggio in maniera molto fortunosa: lungo fallo laterale di Maicon che attraversa l’area, Terlizzi devia il pallone di testa che colpisce il palo interno e infila Bizzarri. Per tutto il secondo tempo l’Inter mette sotto il Catania, e ha varie possibilità per raddoppiare il vantaggio, ma in porta per i siciliani c’è un ottimo Bizzarri ad evitare un pesante passivo.

Dunque prima vittoria di Mourinho in campionato. I nerazzurri si portano a quota 4 punti e penseranno al primo incontro di Champions League della stagione, martedì contro il Panathinaikos.

 

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 6 Maxwell; 77 Quaresma (34'st Mancini), 20 Muntari, 14 Vieira, 7 Figo (45'st Zanetti); 8 Ibrahimovic, 45 Balotelli (22'st Cambiasso).

A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 4 Zanetti, 9 Cruz, 10 Adriano, 19 Cambiasso, 33 Mancini.

Allenatore: José Mourinho.

Catania: 1 Bizzarri; 21 Silvestri, 23 Terlizzi, 6 Stovini, 4 Silvestre; 27 Biagianti, 8 Ledesma, 19 Tedesco (29'st Antenucci); 25 Martinez (17'st Dica), 16 Plasmati (17'st Paolucci), 7 Mascara.

A disposizione: 12 Kosicky, 2 Sardo, 3 Sabato, 9 Paolucci, 10 Dica, 17 Baiocco, 20 Antenucci.

Allenatore: Walter Zenga.

1 septembre

1° giornata Serie A TIM

SAMPDORIA 1 - 1 INTER
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Non felice l’esordio per i campioni d’Italia

A Ibrahimovic risponde Delvecchio

Mourinho non va oltre a un pari a Genova

 

GENOVA – Non sarà facile confermare il titolo di campione d’Italia per i nerazzurri, e penso che l’abbia capito anche Mourinho; la sua Inter viene fermata da una Samp messa perfettamente in campo dal tecnico Mazzarri. Nel primo tempo i blucerchiati  collezionano calci d’angolo, ma si fanno sorprendere al 33’ dal duetto Ibra – Mancini che arrivano in porta con un’azione da leccarsi i baffi. Questo lampo è bastato ai nerazzurri a portarsi in vantaggio prima dell’intervallo, ma nella ripresa la Samp sembra svegliarsi. Mazzarri butta dentro Padalino che serve l’assist per Delvecchio che pareggia al 22’ del secondo tempo. Ora la partita si fa interessante, le due squadre vogliono i tre punti. Mourinho si gioca le carte Balotelli, Jimenez e Crespo, ma nulla cambia; finisce 1-1 e la Samp strappa un bel punticino ai campioni d’Italia. Per Mourinho esordio un po’ amaro.

 

Marcatori: 33' Ibrahimovic, 23' st Del Vecchio

Sampdoria: 83 Mirante; 16 Campagnaro (34' st Lucchini), 28 Gastaldello, 5 Accardi; 23 Stankevicius (12' st Padalino), 21 Sammarco, 17 Palombo, 19 Franceschini, 46 Pieri; 40 Delvecchio (41' st Dessena); 99 Cassano.

A disposizione: 90 Fiorillo, 3 Ziegler, 6 Lucchini, 9 Fornaroli, 14 Bottinelli, 20 Padalino, 88 Dessena.

Allenatore: Walter Mazzarri.

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 19 Cambiasso, 23 Materazzi, 6 Maxwell; 4 Zanetti, 5 Stankovic, 20 Muntari (27' st Jimenez); 7 Figo (27' st Crespo), 8 Ibrahimovic, 33 Mancini (19' st Balotelli).

A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 11 Jimenez, 15 Dacourt, 9 Cruz, 18 Crespo, 45 Balotelli.

Allenatore: José Mourinho.

Ammoniti: Muntari, Figo; Franceschini, Padalino.

Arbitro: Roberto Rosetti (Torino).

25 août

Supercoppa Italiana TIM 2008/09

INTER 8 - 7 ROMA (dcr)
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L’Inter supera la Roma ai calci di rigore

Mourinho vince subito e ringrazia Mancini

Il primo trofeo della stagione lo alza J. Zanetti

 

MILANO – L’Inter si aggiudica la sua quarta Supercoppa Italiana ai calci di rigore. Veramente sarebbe stato più giusto che la partita finisse già dopo i 90 minuti perché l’Inter ha dimostrato di più dei giallorossi.

Prima del calcio d’inizio si osserva il minuto di silenzio per Franco Sensi, applausi da una parte e dall’altra.

La Roma si dimostra subito pimpante, ma è l’Inter che prende le misure e all’occasione di Vucinic risponde Ibrahimovic che sfiora il gol.  Al 18’ i nerazzurri passano in vantaggio con Muntari, e i giallorossi sembrano sparire.

Nella ripresa la Roma è un’altra, blocca le fasce e si fa sentire a centrocampo. L’Inter sfiora il gol con Maicon, ma al 59’ è De Rossi che pareggia con una botta da fuori area. Mourinho allora butta nella mischia Balotelli al posto di Figo, ed è proprio il diciottenne a riportare in vantaggio i nerazzurri con un tocco di classe a scavalcare Doni. Spalletti inserisce Totti e proprio quando la partita sembra ormai finita è Vucinic a dare il rocambolesco pareggio alla Roma: si va ai supplementari.

Non bastano i supplementari per assegnare il trofeo, quindi si va ai rigori. Un errore di Stankovic spalanca le porte alla conquista del trofeo da parte della Roma, ma Totti sbaglia e si riaprono i giochi. Si va ad oltranza. Juan poi si fa parere il rigore dal connazionale Julio Cesar e Zanetti realizza il penalty che regala il trofeo all'Inter e a Mourinho.

 

Marcatori: 18' pt Muntari, 11' st De Rossi, 38' st Balotelli, 45' st Vucinic

Sequenza rigori: Vucinic gol, Ibrahimovic gol, Baptista gol, Balotelli gol, Cassetti gol, Stankovic traversa, De Rossi gol, Maxwell gol, Totti traversa, Cambiasso gol, Pizarro gol, Jimenez gol, Juan parato, Zanetti gol.

INTER: Julio Cesar; Maicon, Cambiasso, Burdisso, Maxwell; Zanetti, Stankovic, Muntari; Figo (66' Balotelli), Ibrahimovic, Mancini (71' Jimenez).

A disposizione: Toldo, Rivas, Pelé, Jimenez, Balotelli, Crespo, Cruz.

Allenatore: José Mourinho

ROMA - Doni; Riise (78' Tonetto), Mexes, Juan, Cassetti; Pizarro, De Rossi, Aquilani; Perrotta (85' Totti), Vucinic, Baptista.

A disposizione: Artur, Panucci, Loria, Tonetto, Brighi, Totti, Okaka.

Allenatore: Luciano Spalletti.

 

Calendario Serie A TIM 2008/09

 

1   Sab 30 Ago 2008 20:30 Sampdoria - Inter
2   Dom 14 Set 2008 15:00 Inter - Catania
3   Dom 21 Set 2008 15:00 Torino - Inter
4   Mer 24 Set 2008 20:30 Inter - Lecce
5   Dom 28 Set 2008 15:00 Milan - Inter
6   Dom 5 Ott 2008 15:00 Inter - Bologna
7   Dom 19 Ott 2008 15:00 Roma - Inter
8   Dom 26 Ott 2008 15:00 Inter - Genoa
9   Mer 29 Ott 2008 20:30 Fiorentina - Inter
10  Dom 2 Nov 2008 15:00 Reggina - Inter
11  Dom 9 Nov 2008 15:00 Inter - Udinese
12  Dom 16 Nov 2008 15:00 Palermo - Inter
13  Dom 23 Nov 2008 15:00 Inter - Juventus
14  Dom 30 Nov 2008 15:00 Inter - Napoli
15  Dom 7 Dic 2008 15:00 Lazio - Inter
16  Dom 14 Dic 2008 15:00 Inter - Chievo
17  Dom 21 Dic 2008 15:00 Siena - Inter
18  Dom 11 Gen 2009 15:00 Inter - Cagliari
19  Dom 18 Gen 2009 15:00 Atalanta - Inter
20  Dom 25 Gen 2009 15:00 Inter - Sampdoria
21  Mer 28 Gen 2009 20:30 Catania - Inter
22  Dom 1 Feb 2009 15:00 Inter - Torino
23  Dom 8 Feb 2009 15:00 Lecce - Inter
24  Dom 15 Feb 2009 15:00 Inter - Milan
25  Dom 22 Feb 2009 15:00 Bologna - Inter
26  Dom 1 Mar 2009 15:00 Inter - Roma
27  Dom 8 Mar 2009 15:00 Genoa - Inter
28  Dom 15 Mar 2009 15:00 Inter - Fiorentina
29  Dom 22 Mar 2009 15:00 Inter - Reggina
30  Dom 5 Apr 2009 15:00 Udinese - Inter
31  Sab 11 Apr 2009 15:00 Inter - Palermo
32  Dom 19 Apr 2009 15:00 Juventus - Inter
33  Dom 26 Apr 2009 15:00 Napoli - Inter
34  Dom 3 Mag 2009 15:00 Inter - Lazio
35  Dom 10 Mag 2009 15:00 Chievo - Inter
36  Dom 17 Mag 2009 15:00 Inter - Siena
37  Dom 24 Mag 2009 15:00 Cagliari - Inter
38  Dom 31 Mag 2009 15:00 Inter - Atalanta

18 mai

Parma - Inter

38° giornata serie A Tim
PARMA 0 - 2 INTER
62' Ibrahimovic, 79' Ibrahimovic
 
Ibrasuper, il carburante nerazzurro
CAMPIONI D'ITALIA
Sedicesimo scudetto per l'Inter
 

5 mai

Milan - Inter

36° giornata Serie A Tim

MILAN 2 - 1 INTER
51' Inzaghi, 56' Kakà, 76' Cruz
 
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Derby del Diavolo

Altro che scudetto, la festa è rossonera

La Roma soffre ma vince a Genova, ora è a -3

 

Milan-Inter derby da scudetto o da Champions. I nerazzurri sognano di vincere il tricolore battendo il Milan e allontanando così i rossoneri dal quarto posto. Il Milan vince meritatamente il derby per 2-1 e si rilancia nella corsa alla Champions; l'Inter, ridimensionata dallo scontro con i rossoneri, deve quantomeno rimandare la festa scudetto e torna a sentire il fiato sul collo della Roma, adesso a -3 180' dalla fine.
  Decidono nella ripresa Kaka' e Inzaghi, inutile il gol di Cruz e l'assedio finale nerazzurro. Dopo un discreto avvio dell'Inter, il primo tempo e' tutto di marca milanista: e' Inzaghi ad avere le opportunita' piu' clamorose ma se sulla prima (20') e' bravo Julio Cesar, sulla seconda (46') il colpo di testa dell'attaccante piacentino (che in precedenza aveva mancato la deviazione aerea sull'assist di Bonera) sfila di un soffio a lato. Il Milan passa al sesto del secondo tempo: Kaka' sfugge a Materazzi e pennella per Inzaghi che, perso da Rivas, non sbaglia di testa da pochi passi. E' il gol del meritato vantaggio rossonero, ma la squadra di Ancelotti non si ferma, l'Inter e' in bambola; Vieira si fa soffiare palla da Kaka', il brasiliano entra in area e non sbaglia il rasoterra: 2-0. Inter a picco, Mancini si gioca la carta Balotelli, Maicon e Cruz ci provano trovando un buon Kalac. Il Milan adesso e' stanco, l'Inter accorcia le distanze alla mezz'ora con una punizione di Cruz sulla quale Kalac non e' pero' esente da colpe. L'assedio finale non produce nulla solo un miracolo di Kalac su punizione di Chivu. Entrano Balotelli e Pato ma il Milan riesce a fare lo scherzetto ai cugini.

 

27 avril

Inter - Cagliari

  35° giornata Serie A Tim

INTER 2 - 1 CAGLIARI
22' Cruz, 82' Materazzi, 90' Biondini
 
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2-1 ai sardi. Mancano solo tre giornate alla fine

INTER festa vicina

A Cruz e Materazzi risponde Biondini a tempo scaduto

 

RISULTATO PREZIOSO  Non è ancora scudetto ma il traguardo è ormai a un passo. L’Inter vede ormai la meta grazie a un preziosissimo 2-1 ai danni del Cagliari. Cruz nel primo tempo e Materazzi nella ripresa hanno rasserenato l’ambiente interista un po’ in apprensione dopo i gol a raffica della Roma sul Torino. Già alla fine del primo tempo era chiaro che la festa sarebbe stata come minimo rinviata. Così piegare il Cagliari è diventato l’obiettivo minimo della domenica. E, gol di Biondini in recupero a parte, non è stato per niente facile. Un inizio choc per i nerazzurri, davvero lenti a carburare. All’11’ poi Chivu ha lasciato correre una palla alle sue spalle credendo che fosse ormai destinata al fondo: Acquafresca alle sue spalle, a un metro da Julio Cesar, non l’ha presa. Mancini si è innervosito non poco e i nerazzurri hanno iniziato a spingere con più convinzione. Difatti il Cagliari ha iniziato a soffrire. Zanetti da lontano e due volte Cambiasso hanno sfiorato il vantaggio. Poi al 22’ da bel cross di Vieira è bravo Cruz di testa a inserirsi e battere Capecchi. Al 25’ però un altro errore grave di Matri: da bella azione sulla destra, cross basso per il cagliaritano che di piatto sinistro a centro area mette fuori.

Davvero troppi sbagli. Gravi anche perché nella ripresa, col passare dei minuti, i rossoblu sono andati in calo fisico. Contro l’Inter in caccia scudetto, a Milano, e sotto di un gol, equivale a sconfitta quasi certa. I nerazzurri pur non brillando hanno via via controllato meglio le folate degli avversari, sempre più prevedibili. Non hanno però affondato mantenendo in vita la partita. Ballardini ha inserito subito Larrivey per Acquafresca, cambio che non è servito troppo. E al 29’ Matri ha chiuso la sua brutta partita (forse credendo di essere in fuorigioco) non riuscendo a deviare un buon pallone da pochi metri. Al 37’ Materazzi di testa ha così chiuso il match. Biondini in recupero ha trovato il gol grazie alla deviazione di un difensore. Il +6 sulla Roma tiene e da domenica prossima l’Inter ha tre occasioni per chiudere il discorso.

21 avril

Torino - Inter

34° giornata Serie A Tim
TORINO 0 - 1 INTER
30' Cruz
 
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L’Inter allunga a +6

Cruz, e lo scudetto è vicino

Buon Toro, ma l’Inter vince 1-0

 

SCUDETTO IPOTECATO  L'Inter vince a Torino, porta a sei le lunghezze di distacco dalla Roma e, a quattro giornate dalla fine, ipoteca lo scudetto. I nerazzurri hanno ottenuto il massimo risultato col minimo sforzo, contro un Torino che ha fatto la partita per larghi brani della fredda e umidissima serata, senza tuttavia possedere le armi giuste per segnare: tiri da lontano, possesso palla e vani aggiramenti della cittadella nerazzurra che ha difeso a oltranza il gol di Cruz, di testa, su angolo di Balotelli che ha anche colpito un palo, prima di essere sostituito.

Il Torino ha cominciato bene e non solo per i tiri di Rosina, Stellone e le percussioni di Motta sulla fascia destra. Ecco, l'Inter ha sofferto sul fianco presidiato da Maxwell e Chivu e così Mancini ha rinunciato dopo 37' a Balotelli inserendo Cesar. L'Inter vacilla, ma e' comunque solida e, da grande squadra qual e', al 30' passa con Cruz che con un colpo di testa in tuffo batte Fontana.

Nella ripresa Toro tramortito, Inter che prova subito a chiudere la partita.

Toro continua a provarci, ma perde un po' di brillantezza, anche se Rosina tiene sempre in ansia la difesa nerazzurra. Entra Ventola che, al 38', impegna Julio Cesar. Nel finale l'Inter ha due occasioni da gol, le spreca, ma fa festa: lo scudetto e' ormai ad un passo. Questo Toro, invece, dovra' ancora lottare, ma se giochera' cosi', le chance sono tante.

 
14 avril

Inter - Fiorentina

34° giornata Serie A Tim

INTER 2 – 0 FIORENTINA

55’ Cambiasso, 62’ Balotelli

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Nerazzurri sempre a +4

Inter ora non fermarti

Cambiasso e Balotelli firmano la vittoria

 

L’INTER TORNA TONICA  La Fiorentina ci ha provato a giocarsela ma niente ha potuto fare, complice anche la stanchezza della gara di Coppa UEFA contro il PSV. Invece una grande Inter, tornata ai livelli dell’inverno passato, ha preso in pugno la partita concretizzando numerose palle gol. Grazie al portierone Sebastian Frey il passivo è stato più piccolo, altrimenti una tonica Inter poteva aumentare le reti.

Il primo tempo tutto sommato è stato equilibrato, ma si è vista subito un’Inter tonica dimostrandosi subito pericolosa: è solamente grazie a Frey che le conclusioni di Balotelli, Vieira e Zanetti non diventino reti. La Fiorentina esce ogni tanto ma non ce la fa a concretizzare molto.

Nella ripresa l’Inter passa al 55’ con Esteban Cambiasso: discesa di Vieira scarico dietro nell’area piccola di rigore e l’argentino non può fallire. I nerazzurri voglio chiudere subito la gara, e sette minuti dopo è Balotelli a colpire la colpevole difesa viola sul filo del fuorigioco.

Quindi l’Inter batte la Fiorentina 2-0 e rimane a +4 sui giallorossi. Per la Fiorentina invece è una sconfitta che non pesa più di tanto, dato che in pomeriggio tutte e due le pretendenti per un posto in Champions (Milan e Udinese) hanno perso.

6 avril

Atalanta - Inter

 32° giornata Serie A Tim

ATALANTA 0 - 2 INTER
21' Vieira, 74' Balotelli
 
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Vieira-Balotelli, 3 punti importanti

COME PRIMA

La volata scudetto non cambia: nerazzurri a +4

 

UN GOL PER TEMPO  L’Inter torna alla vittoria dopo tre turni. Grazie alle reti di Patrick Vieira e Mario Balotelli (prima rete in serie A) i nerazzurri battono i bergamaschi per 2-0.

L’Inter cerca subito di partire bene per rispondere alla Roma con un tiro di Cambiasso che esce di poco. I nerazzurri trovano il vantaggio al minuto 21, calcio d’angolo di Balotelli e Vieira insacca di testa, forse con una spinta ai danni del difensore Pellegrino. L’Inter sembra migliorata sull’aspetto della condizione, anche se il gioco non è brillantissimo. Sfiora il raddoppio con Dejan Stankovic che spara alto da posizione angolata. L’Atalanta rimane sempre viva, ma non è che sia pericolosissima.

Nella ripresa l’Inter cerca di chiudere la partita, ma l’Atalanta rimane in gara comunque. Riesce ad impensierire J. Cesar solo al 60’ con un colpo di testa di Floccari. Al 70’ Cruz ha la grande occasione, ma Pellegrino riesce a rimpallare in area. Tre minuti più tardi L’Inter raddoppia: lancio per stankovic, passaggio spalle alla porta per Balotelli che prosegue in porta mettendo a terra il portiere ed è 2-0. Al 91’ viene espulso il capitano atalantino Cristiano Doni per proteste, e subito dopo i padroni di casa hanno l’occasione di ridurre le distanze, ma il pallone esce di poco.

30 mars

Lazio - Inter

 31° giornata Serie A Tim

LAZIO 1 - 1 INTER
10' Crespo, 58' Rocchi
 
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Due traverse e un miracolo di J. Cesar

Una bella Lazio frena la capolista

Al 10’ Crespo, nel secondo tempo il pareggio di Rocchi

 

BELLA LAZIO  Le distanze fra l’Inter e la Roma rimangono immutate. L’Inter va all’Olimpico per incontrare la Lazio, consapevoli che la Roma ha pareggiato a Cagliari nel primo anticipo.

L’Inter, rimaneggiata dagli infortuni, sembra stanca, fuori forma. La Lazio domina, anche se i nerazzurri vanno subito in vantaggio con Hernan Crespo: Maicon arriva fino in fondo, appoggia per l’argentino che insacca. Sette minuti dopo Maniche prova a sorprendere Ballotta con un tiro dalla lunga distanza, ma è abbastanza centrale. Ci sono tanti errori da una parte e dall’altra, come quello di Ibrahimovic al 27’, il suo tiro viene neutralizzato. Al 35’ J. Cesar si supera sul tiro potente di Dabo.

Nella ripresa la partita cambia un pochino, la Lazio attacca e l’Inter è costretta a difendersi. Nei primi minuti del secondo tempo arriva il meritato pareggio dei casalinghi con Tommaso Rocchi che davanti a J. Cesar non fallisce. La Lazio poi sfiora il vantaggio con Behrami, ma il suo tiro è deviato in corner dal portiere nerazzurro che poi si stampa sulla traversa. Nel finale l’Inter è in balia, e a salvarla è di nuovo la traversa su una vera e propria cannonata di Dabo. Quindi finisce 1-1; risultato ingiusto per i padroni di casa che meritavano sicuramente i tre punti. Per l’Inter invece una partita sottotono, ormai da diverse settimane, e fortunatamente la Roma ha pareggiato.

 
20 mars

Inter - Juventus

30° giornata Serie A Tim

INTER 1 - 2 JUVENTUS

52’ Camoranesi, 63’ Trezeguet, 83’ Maniche

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Prima sconfitta casalinga in campionato per i nerazzurri

Espugnato il Meazza

Camoranesi (in fuorigioco), Trezeguet e poi risponde Maniche nel finale

 

ROMA A -4  Lo squadrone di Mancini inceppa di nuovo. Questa volta è nel derby d’Italia, la Juventus vince 2-1 grazie alle reti di Camoranesi (netta è la sua posizione di fuorigioco) e di Trezeguet. L’Inter poi prova il forcing finale con Maniche, ma nulla può.

Nel primo tempo la partita è molto aperta, le due squadre giocano a viso aperto e hanno anche delle occasioni da gol: la prima è per i bianconeri con Del Piero dalla distanza ravvicinata, è bravissimo J. Cesar. Nell’Inter invece è Stankovic a colpire il legno con un colpo di testa in una situazione di calcio d’angolo.

Nel secondo tempo la partita cambia invece, l’Inter non riesce a fare la partita e la Juventus riesce ad impadronirsi del gioco. Già al primo minuto costruisce la prima occasione da gol, J. Cesar risponde in calcio d’angolo. Al 7’ sblocca la partita la Juventus: lancio di Molinaro e Camoranesi in posizione di offside infila J. Cesar. Al 18’ la Juve ipoteca la gara con Trezeguet che approfitta di un tocco di testa sbagliato di Burdisso. I bianconeri hanno altre occasioni per il tris, e di conseguenza di chiudere la gara, con Del Piero, ma è sempre il portierone nerazzurro che fa sperare ancora il pubblico di S. Siro. Al  38’ Maniche accorcia le distanze e l’Inter tenta il tutto per tutto. In pieno recupero, lo stesso portoghese, colpisce il palo. Finisce 1-2 e la Roma si porta a -4 dall’Inter; campionato aperto più che mai.

 

 


29° giornata Serie A Tim
GENOA 1 - 1 INTER
11' Suazo, 86' Borriello
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Il capocannoniere Borriello firma il pareggio genoano
L’Inter frena di nuovo a Genoa
Inter, ennesima volta in 10. Dal 40’ espulso Pelè

 

BORRIELLO CAPOCANNONIERE  L’Inter perde punti lungo il suo tragitto per lo scudetto. I liguri partono bene, hanno la prima occasione della gara, ma l’Inter dopo ciò prende subito il possesso del gioco e trova subito il vantaggio grazie a David Suazo servito da Ibrahimovic. Il Genoa non riesce a rendersi pericoloso, può dire la sua solo nelle azioni di contropiede, ma l’episodio che cambia la partita è l’espulsione di Pelè al 40’ per somma di ammonizioni, dubbia, molto dubbia. Quindi l’Inter si ritrova a giocare in dieci uomini, è la quinta volta in questa stagione.

Nella ripresa Gasperini non ci pensa due volte a mettere in campo il suo goleador Marco Borriello; nell’Inter invece entra Rivas al posto di Solari trovando un po’ di riparo in fase difensiva. Ma il secondo tempo è segnato tutto dalla squadra di casa, un assedio che vede l’Inter incapace di uscire dalla propria metà campo, schiacciata dalla superiorità numerica dei genoani. A cinque minuti dal triplice fischio il Genoa riesce a trovare lo sperato pareggio, guarda caso grazie a Borriello che è lesto ad approfittare di una respinta della difesa nerazzurra infilando J. Cesar in rovesciata. Finisce così, nei tre minuti di recupero non accade nulla.

17 mars

Inter - Palermo

  28° giornata Serie A Tim

INTER 2 - 1 PALERMO
5' Vieira, 25' Materazzi (Aut.), 36' Jimenez
 
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L’Inter non sparisce, ritrova la vittoria

INTER: riallontaniamo la Roma

Vierira – Jimenez, 3 punti fondamentali

 

ORGOGLIO INTER  Dopo la delusione europea, l’Inter vuole subito riscattarsi; guarda caso dopo appena 5’  i due protagonisti negativi in coppa, Ibrahimovic – Vieira, hanno costruito un’azione finalizzata dalla rete. Il Palermo sembra spento, quasi incapace di reagire. Però il momentaneo pareggio lo trova, grazie ad un’autorete di Materazzi, sfortunato in questo caso. Passano poco più di dieci minuti ed il cileno Jimenez riesce a raddoppiare grazie all’assist di Maicon (in precedenza il fantasista nerazzurro già ne aveva visto uno annullarsi).

Nella ripresa Guidolin cerca di smuovere le acque inserendo Jankovic e Tedesco, ma non cambia nulla. I siciliani riescono solo ad aumentare il proprio possesso palla, ma questo favorisce l’Inter che rifiata. Al 35’ il tecnico dei siciliani tenta il tutto per tutto inserendo una terza punta, Cavani, ma all’Inter non resta che blindare i tre punti sofferti ma importantissimi. Mercoledì prossimo ci sarà il turno infrasettimanale a Genova contro i rossoblu.


12 mars

Inter - Liverpool

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Uefa Champions League - Ottavi - Ritorno

INTER 0 - 1 LIVERPOOL
63' Torres
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Molte occasioni sciupate. Dopo un’ora ancora in 10: espulso Burdisso
L’Inter sciupona esce dall’Europa
Mancini: ”Questi saranno gli ultimi due mesi alla guida

 

MANCINI SE NE ANDRA'?  L’amarezza è tanta. L’Inter è uscita dalla Champions League. Ovviamente il Liverpool ha meritato il passaggio del turno, ma per l’Inter di ieri sera è stata molto pesante la sconfitta di 0-1. Lo stadio era una bolgia, la grinta e la cattiveria agonistica dominavano sulla partita dei nerazzurri. Nel primo tempo l’Inter ha sicuramente preso in mano la gara, creando varie occasioni da rete, ma c’è stata poca concretezza. Alla mezz’ora Cruz si mangia un gol già fatto, poteva mandare in porta spalancata Ibrahimovic ma ha pensato subito alla conclusione. L’Inter attaccava, e il Liverpool si chiudeva tutto, cercando a stento di giostrare la palla.

Nei primi minuti del secondo tempo, l’Inter di nuovo in dieci uomini per l’espulsione di Burdisso. Qui la partita cambia radicalmente, è l’episodio principale che taglia le gambe ai giocatori di Mancini. Al 18’ ad annullare le poche speranze dei tifosi di Milano è Fernando Torres, bravissimo spalle alla porta a girarsi ed infilare J. Cesar con un pregevole destro. L’Inter però non si arrende, creerà molte altre occasioni, ma non servono a nulla. L’Inter sciupona paga pegno ed è fuori dall’Europa di nuovo agli ottavi di finale. Sicuramente l'Inter in Europa non è la squadra schiaccia sassi che siamo abituati a vedere in Europa, ma stasera, per lo meno nel primo tempo, la partita l'ha giocata senza timori e con concentrazione massima, tranne qualche svarione.

Gli intoccabili di stasera sicuramente sono stati J. Zanetti, un impressionante Rivas e il solito Cambiasso. Sottotono Vieira, Stankovic e Ibrahimovic; difatti un po' di fischi ci sono stati al momento delle sostituzioni. Ora l'Inter guarderà avanti in campionato e Coppa Italia.

9 mars

Inter - Reggina

27° giornata serie A Tim

INTER 2 - 0 REGGINA
14' Ibrahimovic (rig), 34' Burdisso

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Reggina poco fortunata. L'Inter alla festa non fallisce
AVE JULIO CESAR
Il portierone dell'Inter è insuperabile

 

E’ LA FESTA DELL’INTER  Nella festa dei suoi cento anni l’Inter non sfigura affatto. Torna Ibrahimovic e infatti dopo 14’ lascia il sigillo su calcio di rigore. La Reggina era partita bene ma l’Inter ora prende in mano il gioco. Le Reggina però è ancora viva,  due volte con Aronica, poi con Valdez e Barreto; bravissimo J. Cesar. Poco dopo però chiude i conti l’Inter: punizione pennellata di Jimenez e per Burdisso è un gioco da ragazzi infilare Campagnolo, prima rete stagionale per l’argentino. La Reggina ci prova ancora ma J. Cesar è insuperabile oggi. Allo scadere Ibrahimovic prende la traversa su punizione.

Nella ripresa entra Suazo al posto di Crespo, l’honduregno è volenteroso ma raramente riesce nel fare i suoi spunti personali. Il migliore in campo invece, J. Cesar, risponde sempre presente ai tiri degli amaranto: al 65’ blocca un tiro a botta sicura di Amoroso. Prima del fischio finale J. Cesar ruba il palcoscenico del Meazza con la botta di reni sul tiro dell’islandese Hallfredsson. L’ultima conclusione della gara è quella di Stankovic, che spara alto sul suggerimento di Cambiasso. Quindi l’Inter torna alla vittoria dopo tre turni e guarda con ottimismo l’attesa partita contro il Liverpool. La serata però non finisce qui, è la festa dell’Inter. Auguri per i tuoi cento anni.

3 mars

Napoli - Inter

26° giornata Serie A Tim

NAPOLI 1 - 0 INTER
3' Zalayeta
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Grandissimo Napoli, Inter stanca e priva di idee
FESTA NAPOLI, SEMBRA LO SCUDETTO!
Zalayeta stende i nerazzurri. Prima sconfitta dopo 31 turni
 

SAN PAOLO IN FESTA  Il Napoli parte col botto, galvanizzata dal pubblico del San Paolo. Ancora più gasata dopo soli 3’, quando Zalayeta porta in vantaggio i suoi grazie ad una indecisione in uscita di J. Cesar. E’ solo Napoli, con prepotenza impone il proprio gioco e della grande Inter non ce ne è traccia. L’Inter soffre i cambi di velocità, le folate di La vezzi e il panterone Zalayeta, è nei capovolgimenti che l’Inter va seriamente in difficoltà. Forse sarà un problema di testa, d’infortuni o oppure di stanchezza, ma l’Inter non è più la grande armata già da qualche settimana. A Napoli l’Inter è stata anche molto confusa, incapace di reagire al colpo iniziale. Il basso si tocca quando Materazzi rischia l’autogol vicino all’intervallo, ma J. Cesar è bravissimo ad evitarlo. L’Inter cerca di uscire fuori con Balotelli e Suazo, ma c’è poca concretezza e incisività.

Nella ripresa Mancini inserisce subito il capitano Zanetti al posto dello spento Maniche, ma non cambia né il copione, né gli interpreti; subito dopo perde anche Chivu per infortunio, e quindi Mancini si affida al tridente mandando Crespo in campo. Ma niente la scossa non c’è, anzi l’Inter rischia il Ko, ma Julio Cesar è ancora bravissimo a respingere il tiro di Hamsik. Alla mezzora il Napoli può chiudere la partita grazie al calcio di rigore assegnato da Rizzoli (Julio Cesar prende nettamente la palla), sul dischetto va Zalayeta ma Julio Cesar lo para buttando in angolo. L’Inter confusa nel finale non trova il gol, Napoli leva l’imbattibilità all’Inter e riapre il campionato.

 

Manuele

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