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F.C.Internazionale 1908

August 25

Supercoppa Italiana TIM 2008/09

INTER 8 - 7 ROMA (dcr)
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L’Inter supera la Roma ai calci di rigore

Mourinho vince subito e ringrazia Mancini

Il primo trofeo della stagione lo alza J. Zanetti

 

MILANO – L’Inter si aggiudica la sua quarta Supercoppa Italiana ai calci di rigore. Veramente sarebbe stato più giusto che la partita finisse già dopo i 90 minuti perché l’Inter ha dimostrato di più dei giallorossi.

Prima del calcio d’inizio si osserva il minuto di silenzio per Franco Sensi, applausi da una parte e dall’altra.

La Roma si dimostra subito pimpante, ma è l’Inter che prende le misure e all’occasione di Vucinic risponde Ibrahimovic che sfiora il gol.  Al 18’ i nerazzurri passano in vantaggio con Muntari, e i giallorossi sembrano sparire.

Nella ripresa la Roma è un’altra, blocca le fasce e si fa sentire a centrocampo. L’Inter sfiora il gol con Maicon, ma al 59’ è De Rossi che pareggia con una botta da fuori area. Mourinho allora butta nella mischia Balotelli al posto di Figo, ed è proprio il diciottenne a riportare in vantaggio i nerazzurri con un tocco di classe a scavalcare Doni. Spalletti inserisce Totti e proprio quando la partita sembra ormai finita è Vucinic a dare il rocambolesco pareggio alla Roma: si va ai supplementari.

Non bastano i supplementari per assegnare il trofeo, quindi si va ai rigori. Un errore di Stankovic spalanca le porte alla conquista del trofeo da parte della Roma, ma Totti sbaglia e si riaprono i giochi. Si va ad oltranza. Juan poi si fa parere il rigore dal connazionale Julio Cesar e Zanetti realizza il penalty che regala il trofeo all'Inter e a Mourinho.

 

Marcatori: 18' pt Muntari, 11' st De Rossi, 38' st Balotelli, 45' st Vucinic

Sequenza rigori: Vucinic gol, Ibrahimovic gol, Baptista gol, Balotelli gol, Cassetti gol, Stankovic traversa, De Rossi gol, Maxwell gol, Totti traversa, Cambiasso gol, Pizarro gol, Jimenez gol, Juan parato, Zanetti gol.

INTER: Julio Cesar; Maicon, Cambiasso, Burdisso, Maxwell; Zanetti, Stankovic, Muntari; Figo (66' Balotelli), Ibrahimovic, Mancini (71' Jimenez).

A disposizione: Toldo, Rivas, Pelé, Jimenez, Balotelli, Crespo, Cruz.

Allenatore: José Mourinho

ROMA - Doni; Riise (78' Tonetto), Mexes, Juan, Cassetti; Pizarro, De Rossi, Aquilani; Perrotta (85' Totti), Vucinic, Baptista.

A disposizione: Artur, Panucci, Loria, Tonetto, Brighi, Totti, Okaka.

Allenatore: Luciano Spalletti.

 

Calendario Serie A TIM 2008/09

 

1   Sab 30 Ago 2008 20:30 Sampdoria - Inter
2   Dom 14 Set 2008 15:00 Inter - Catania
3   Dom 21 Set 2008 15:00 Torino - Inter
4   Mer 24 Set 2008 20:30 Inter - Lecce
5   Dom 28 Set 2008 15:00 Milan - Inter
6   Dom 5 Ott 2008 15:00 Inter - Bologna
7   Dom 19 Ott 2008 15:00 Roma - Inter
8   Dom 26 Ott 2008 15:00 Inter - Genoa
9   Mer 29 Ott 2008 20:30 Fiorentina - Inter
10  Dom 2 Nov 2008 15:00 Reggina - Inter
11  Dom 9 Nov 2008 15:00 Inter - Udinese
12  Dom 16 Nov 2008 15:00 Palermo - Inter
13  Dom 23 Nov 2008 15:00 Inter - Juventus
14  Dom 30 Nov 2008 15:00 Inter - Napoli
15  Dom 7 Dic 2008 15:00 Lazio - Inter
16  Dom 14 Dic 2008 15:00 Inter - Chievo
17  Dom 21 Dic 2008 15:00 Siena - Inter
18  Dom 11 Gen 2009 15:00 Inter - Cagliari
19  Dom 18 Gen 2009 15:00 Atalanta - Inter
20  Dom 25 Gen 2009 15:00 Inter - Sampdoria
21  Mer 28 Gen 2009 20:30 Catania - Inter
22  Dom 1 Feb 2009 15:00 Inter - Torino
23  Dom 8 Feb 2009 15:00 Lecce - Inter
24  Dom 15 Feb 2009 15:00 Inter - Milan
25  Dom 22 Feb 2009 15:00 Bologna - Inter
26  Dom 1 Mar 2009 15:00 Inter - Roma
27  Dom 8 Mar 2009 15:00 Genoa - Inter
28  Dom 15 Mar 2009 15:00 Inter - Fiorentina
29  Dom 22 Mar 2009 15:00 Inter - Reggina
30  Dom 5 Apr 2009 15:00 Udinese - Inter
31  Sab 11 Apr 2009 15:00 Inter - Palermo
32  Dom 19 Apr 2009 15:00 Juventus - Inter
33  Dom 26 Apr 2009 15:00 Napoli - Inter
34  Dom 3 Mag 2009 15:00 Inter - Lazio
35  Dom 10 Mag 2009 15:00 Chievo - Inter
36  Dom 17 Mag 2009 15:00 Inter - Siena
37  Dom 24 Mag 2009 15:00 Cagliari - Inter
38  Dom 31 Mag 2009 15:00 Inter - Atalanta

May 18

Parma - Inter

38° giornata serie A Tim
PARMA 0 - 2 INTER
62' Ibrahimovic, 79' Ibrahimovic
 
Ibrasuper, il carburante nerazzurro
CAMPIONI D'ITALIA
Sedicesimo scudetto per l'Inter
 

May 05

Milan - Inter

36° giornata Serie A Tim

MILAN 2 - 1 INTER
51' Inzaghi, 56' Kakà, 76' Cruz
 
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Derby del Diavolo

Altro che scudetto, la festa è rossonera

La Roma soffre ma vince a Genova, ora è a -3

 

Milan-Inter derby da scudetto o da Champions. I nerazzurri sognano di vincere il tricolore battendo il Milan e allontanando così i rossoneri dal quarto posto. Il Milan vince meritatamente il derby per 2-1 e si rilancia nella corsa alla Champions; l'Inter, ridimensionata dallo scontro con i rossoneri, deve quantomeno rimandare la festa scudetto e torna a sentire il fiato sul collo della Roma, adesso a -3 180' dalla fine.
  Decidono nella ripresa Kaka' e Inzaghi, inutile il gol di Cruz e l'assedio finale nerazzurro. Dopo un discreto avvio dell'Inter, il primo tempo e' tutto di marca milanista: e' Inzaghi ad avere le opportunita' piu' clamorose ma se sulla prima (20') e' bravo Julio Cesar, sulla seconda (46') il colpo di testa dell'attaccante piacentino (che in precedenza aveva mancato la deviazione aerea sull'assist di Bonera) sfila di un soffio a lato. Il Milan passa al sesto del secondo tempo: Kaka' sfugge a Materazzi e pennella per Inzaghi che, perso da Rivas, non sbaglia di testa da pochi passi. E' il gol del meritato vantaggio rossonero, ma la squadra di Ancelotti non si ferma, l'Inter e' in bambola; Vieira si fa soffiare palla da Kaka', il brasiliano entra in area e non sbaglia il rasoterra: 2-0. Inter a picco, Mancini si gioca la carta Balotelli, Maicon e Cruz ci provano trovando un buon Kalac. Il Milan adesso e' stanco, l'Inter accorcia le distanze alla mezz'ora con una punizione di Cruz sulla quale Kalac non e' pero' esente da colpe. L'assedio finale non produce nulla solo un miracolo di Kalac su punizione di Chivu. Entrano Balotelli e Pato ma il Milan riesce a fare lo scherzetto ai cugini.

 

April 27

Inter - Cagliari

  35° giornata Serie A Tim

INTER 2 - 1 CAGLIARI
22' Cruz, 82' Materazzi, 90' Biondini
 
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2-1 ai sardi. Mancano solo tre giornate alla fine

INTER festa vicina

A Cruz e Materazzi risponde Biondini a tempo scaduto

 

RISULTATO PREZIOSO  Non è ancora scudetto ma il traguardo è ormai a un passo. L’Inter vede ormai la meta grazie a un preziosissimo 2-1 ai danni del Cagliari. Cruz nel primo tempo e Materazzi nella ripresa hanno rasserenato l’ambiente interista un po’ in apprensione dopo i gol a raffica della Roma sul Torino. Già alla fine del primo tempo era chiaro che la festa sarebbe stata come minimo rinviata. Così piegare il Cagliari è diventato l’obiettivo minimo della domenica. E, gol di Biondini in recupero a parte, non è stato per niente facile. Un inizio choc per i nerazzurri, davvero lenti a carburare. All’11’ poi Chivu ha lasciato correre una palla alle sue spalle credendo che fosse ormai destinata al fondo: Acquafresca alle sue spalle, a un metro da Julio Cesar, non l’ha presa. Mancini si è innervosito non poco e i nerazzurri hanno iniziato a spingere con più convinzione. Difatti il Cagliari ha iniziato a soffrire. Zanetti da lontano e due volte Cambiasso hanno sfiorato il vantaggio. Poi al 22’ da bel cross di Vieira è bravo Cruz di testa a inserirsi e battere Capecchi. Al 25’ però un altro errore grave di Matri: da bella azione sulla destra, cross basso per il cagliaritano che di piatto sinistro a centro area mette fuori.

Davvero troppi sbagli. Gravi anche perché nella ripresa, col passare dei minuti, i rossoblu sono andati in calo fisico. Contro l’Inter in caccia scudetto, a Milano, e sotto di un gol, equivale a sconfitta quasi certa. I nerazzurri pur non brillando hanno via via controllato meglio le folate degli avversari, sempre più prevedibili. Non hanno però affondato mantenendo in vita la partita. Ballardini ha inserito subito Larrivey per Acquafresca, cambio che non è servito troppo. E al 29’ Matri ha chiuso la sua brutta partita (forse credendo di essere in fuorigioco) non riuscendo a deviare un buon pallone da pochi metri. Al 37’ Materazzi di testa ha così chiuso il match. Biondini in recupero ha trovato il gol grazie alla deviazione di un difensore. Il +6 sulla Roma tiene e da domenica prossima l’Inter ha tre occasioni per chiudere il discorso.

April 21

Torino - Inter

34° giornata Serie A Tim
TORINO 0 - 1 INTER
30' Cruz
 
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L’Inter allunga a +6

Cruz, e lo scudetto è vicino

Buon Toro, ma l’Inter vince 1-0

 

SCUDETTO IPOTECATO  L'Inter vince a Torino, porta a sei le lunghezze di distacco dalla Roma e, a quattro giornate dalla fine, ipoteca lo scudetto. I nerazzurri hanno ottenuto il massimo risultato col minimo sforzo, contro un Torino che ha fatto la partita per larghi brani della fredda e umidissima serata, senza tuttavia possedere le armi giuste per segnare: tiri da lontano, possesso palla e vani aggiramenti della cittadella nerazzurra che ha difeso a oltranza il gol di Cruz, di testa, su angolo di Balotelli che ha anche colpito un palo, prima di essere sostituito.

Il Torino ha cominciato bene e non solo per i tiri di Rosina, Stellone e le percussioni di Motta sulla fascia destra. Ecco, l'Inter ha sofferto sul fianco presidiato da Maxwell e Chivu e così Mancini ha rinunciato dopo 37' a Balotelli inserendo Cesar. L'Inter vacilla, ma e' comunque solida e, da grande squadra qual e', al 30' passa con Cruz che con un colpo di testa in tuffo batte Fontana.

Nella ripresa Toro tramortito, Inter che prova subito a chiudere la partita.

Toro continua a provarci, ma perde un po' di brillantezza, anche se Rosina tiene sempre in ansia la difesa nerazzurra. Entra Ventola che, al 38', impegna Julio Cesar. Nel finale l'Inter ha due occasioni da gol, le spreca, ma fa festa: lo scudetto e' ormai ad un passo. Questo Toro, invece, dovra' ancora lottare, ma se giochera' cosi', le chance sono tante.

 
April 14

Inter - Fiorentina

34° giornata Serie A Tim

INTER 2 – 0 FIORENTINA

55’ Cambiasso, 62’ Balotelli

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Nerazzurri sempre a +4

Inter ora non fermarti

Cambiasso e Balotelli firmano la vittoria

 

L’INTER TORNA TONICA  La Fiorentina ci ha provato a giocarsela ma niente ha potuto fare, complice anche la stanchezza della gara di Coppa UEFA contro il PSV. Invece una grande Inter, tornata ai livelli dell’inverno passato, ha preso in pugno la partita concretizzando numerose palle gol. Grazie al portierone Sebastian Frey il passivo è stato più piccolo, altrimenti una tonica Inter poteva aumentare le reti.

Il primo tempo tutto sommato è stato equilibrato, ma si è vista subito un’Inter tonica dimostrandosi subito pericolosa: è solamente grazie a Frey che le conclusioni di Balotelli, Vieira e Zanetti non diventino reti. La Fiorentina esce ogni tanto ma non ce la fa a concretizzare molto.

Nella ripresa l’Inter passa al 55’ con Esteban Cambiasso: discesa di Vieira scarico dietro nell’area piccola di rigore e l’argentino non può fallire. I nerazzurri voglio chiudere subito la gara, e sette minuti dopo è Balotelli a colpire la colpevole difesa viola sul filo del fuorigioco.

Quindi l’Inter batte la Fiorentina 2-0 e rimane a +4 sui giallorossi. Per la Fiorentina invece è una sconfitta che non pesa più di tanto, dato che in pomeriggio tutte e due le pretendenti per un posto in Champions (Milan e Udinese) hanno perso.

April 06

Atalanta - Inter

 32° giornata Serie A Tim

ATALANTA 0 - 2 INTER
21' Vieira, 74' Balotelli
 
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Vieira-Balotelli, 3 punti importanti

COME PRIMA

La volata scudetto non cambia: nerazzurri a +4

 

UN GOL PER TEMPO  L’Inter torna alla vittoria dopo tre turni. Grazie alle reti di Patrick Vieira e Mario Balotelli (prima rete in serie A) i nerazzurri battono i bergamaschi per 2-0.

L’Inter cerca subito di partire bene per rispondere alla Roma con un tiro di Cambiasso che esce di poco. I nerazzurri trovano il vantaggio al minuto 21, calcio d’angolo di Balotelli e Vieira insacca di testa, forse con una spinta ai danni del difensore Pellegrino. L’Inter sembra migliorata sull’aspetto della condizione, anche se il gioco non è brillantissimo. Sfiora il raddoppio con Dejan Stankovic che spara alto da posizione angolata. L’Atalanta rimane sempre viva, ma non è che sia pericolosissima.

Nella ripresa l’Inter cerca di chiudere la partita, ma l’Atalanta rimane in gara comunque. Riesce ad impensierire J. Cesar solo al 60’ con un colpo di testa di Floccari. Al 70’ Cruz ha la grande occasione, ma Pellegrino riesce a rimpallare in area. Tre minuti più tardi L’Inter raddoppia: lancio per stankovic, passaggio spalle alla porta per Balotelli che prosegue in porta mettendo a terra il portiere ed è 2-0. Al 91’ viene espulso il capitano atalantino Cristiano Doni per proteste, e subito dopo i padroni di casa hanno l’occasione di ridurre le distanze, ma il pallone esce di poco.

March 30

Lazio - Inter

 31° giornata Serie A Tim

LAZIO 1 - 1 INTER
10' Crespo, 58' Rocchi
 
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Due traverse e un miracolo di J. Cesar

Una bella Lazio frena la capolista

Al 10’ Crespo, nel secondo tempo il pareggio di Rocchi

 

BELLA LAZIO  Le distanze fra l’Inter e la Roma rimangono immutate. L’Inter va all’Olimpico per incontrare la Lazio, consapevoli che la Roma ha pareggiato a Cagliari nel primo anticipo.

L’Inter, rimaneggiata dagli infortuni, sembra stanca, fuori forma. La Lazio domina, anche se i nerazzurri vanno subito in vantaggio con Hernan Crespo: Maicon arriva fino in fondo, appoggia per l’argentino che insacca. Sette minuti dopo Maniche prova a sorprendere Ballotta con un tiro dalla lunga distanza, ma è abbastanza centrale. Ci sono tanti errori da una parte e dall’altra, come quello di Ibrahimovic al 27’, il suo tiro viene neutralizzato. Al 35’ J. Cesar si supera sul tiro potente di Dabo.

Nella ripresa la partita cambia un pochino, la Lazio attacca e l’Inter è costretta a difendersi. Nei primi minuti del secondo tempo arriva il meritato pareggio dei casalinghi con Tommaso Rocchi che davanti a J. Cesar non fallisce. La Lazio poi sfiora il vantaggio con Behrami, ma il suo tiro è deviato in corner dal portiere nerazzurro che poi si stampa sulla traversa. Nel finale l’Inter è in balia, e a salvarla è di nuovo la traversa su una vera e propria cannonata di Dabo. Quindi finisce 1-1; risultato ingiusto per i padroni di casa che meritavano sicuramente i tre punti. Per l’Inter invece una partita sottotono, ormai da diverse settimane, e fortunatamente la Roma ha pareggiato.

 
March 20

Inter - Juventus

30° giornata Serie A Tim

INTER 1 - 2 JUVENTUS

52’ Camoranesi, 63’ Trezeguet, 83’ Maniche

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Prima sconfitta casalinga in campionato per i nerazzurri

Espugnato il Meazza

Camoranesi (in fuorigioco), Trezeguet e poi risponde Maniche nel finale

 

ROMA A -4  Lo squadrone di Mancini inceppa di nuovo. Questa volta è nel derby d’Italia, la Juventus vince 2-1 grazie alle reti di Camoranesi (netta è la sua posizione di fuorigioco) e di Trezeguet. L’Inter poi prova il forcing finale con Maniche, ma nulla può.

Nel primo tempo la partita è molto aperta, le due squadre giocano a viso aperto e hanno anche delle occasioni da gol: la prima è per i bianconeri con Del Piero dalla distanza ravvicinata, è bravissimo J. Cesar. Nell’Inter invece è Stankovic a colpire il legno con un colpo di testa in una situazione di calcio d’angolo.

Nel secondo tempo la partita cambia invece, l’Inter non riesce a fare la partita e la Juventus riesce ad impadronirsi del gioco. Già al primo minuto costruisce la prima occasione da gol, J. Cesar risponde in calcio d’angolo. Al 7’ sblocca la partita la Juventus: lancio di Molinaro e Camoranesi in posizione di offside infila J. Cesar. Al 18’ la Juve ipoteca la gara con Trezeguet che approfitta di un tocco di testa sbagliato di Burdisso. I bianconeri hanno altre occasioni per il tris, e di conseguenza di chiudere la gara, con Del Piero, ma è sempre il portierone nerazzurro che fa sperare ancora il pubblico di S. Siro. Al  38’ Maniche accorcia le distanze e l’Inter tenta il tutto per tutto. In pieno recupero, lo stesso portoghese, colpisce il palo. Finisce 1-2 e la Roma si porta a -4 dall’Inter; campionato aperto più che mai.

 

 


29° giornata Serie A Tim

GENOA 1 - 1 INTER
11' Suazo, 86' Borriello
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Il capocannoniere Borriello firma il pareggio genoano
L’Inter frena di nuovo a Genoa
Inter, ennesima volta in 10. Dal 40’ espulso Pelè

 

BORRIELLO CAPOCANNONIERE  L’Inter perde punti lungo il suo tragitto per lo scudetto. I liguri partono bene, hanno la prima occasione della gara, ma l’Inter dopo ciò prende subito il possesso del gioco e trova subito il vantaggio grazie a David Suazo servito da Ibrahimovic. Il Genoa non riesce a rendersi pericoloso, può dire la sua solo nelle azioni di contropiede, ma l’episodio che cambia la partita è l’espulsione di Pelè al 40’ per somma di ammonizioni, dubbia, molto dubbia. Quindi l’Inter si ritrova a giocare in dieci uomini, è la quinta volta in questa stagione.

Nella ripresa Gasperini non ci pensa due volte a mettere in campo il suo goleador Marco Borriello; nell’Inter invece entra Rivas al posto di Solari trovando un po’ di riparo in fase difensiva. Ma il secondo tempo è segnato tutto dalla squadra di casa, un assedio che vede l’Inter incapace di uscire dalla propria metà campo, schiacciata dalla superiorità numerica dei genoani. A cinque minuti dal triplice fischio il Genoa riesce a trovare lo sperato pareggio, guarda caso grazie a Borriello che è lesto ad approfittare di una respinta della difesa nerazzurra infilando J. Cesar in rovesciata. Finisce così, nei tre minuti di recupero non accade nulla.

March 17

Inter - Palermo

  28° giornata Serie A Tim

INTER 2 - 1 PALERMO
5' Vieira, 25' Materazzi (Aut.), 36' Jimenez
 
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L’Inter non sparisce, ritrova la vittoria

INTER: riallontaniamo la Roma

Vierira – Jimenez, 3 punti fondamentali

 

ORGOGLIO INTER  Dopo la delusione europea, l’Inter vuole subito riscattarsi; guarda caso dopo appena 5’  i due protagonisti negativi in coppa, Ibrahimovic – Vieira, hanno costruito un’azione finalizzata dalla rete. Il Palermo sembra spento, quasi incapace di reagire. Però il momentaneo pareggio lo trova, grazie ad un’autorete di Materazzi, sfortunato in questo caso. Passano poco più di dieci minuti ed il cileno Jimenez riesce a raddoppiare grazie all’assist di Maicon (in precedenza il fantasista nerazzurro già ne aveva visto uno annullarsi).

Nella ripresa Guidolin cerca di smuovere le acque inserendo Jankovic e Tedesco, ma non cambia nulla. I siciliani riescono solo ad aumentare il proprio possesso palla, ma questo favorisce l’Inter che rifiata. Al 35’ il tecnico dei siciliani tenta il tutto per tutto inserendo una terza punta, Cavani, ma all’Inter non resta che blindare i tre punti sofferti ma importantissimi. Mercoledì prossimo ci sarà il turno infrasettimanale a Genova contro i rossoblu.


March 12

Inter - Liverpool

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Uefa Champions League - Ottavi - Ritorno

INTER 0 - 1 LIVERPOOL
63' Torres
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Molte occasioni sciupate. Dopo un’ora ancora in 10: espulso Burdisso
L’Inter sciupona esce dall’Europa
Mancini: ”Questi saranno gli ultimi due mesi alla guida

 

MANCINI SE NE ANDRA'?  L’amarezza è tanta. L’Inter è uscita dalla Champions League. Ovviamente il Liverpool ha meritato il passaggio del turno, ma per l’Inter di ieri sera è stata molto pesante la sconfitta di 0-1. Lo stadio era una bolgia, la grinta e la cattiveria agonistica dominavano sulla partita dei nerazzurri. Nel primo tempo l’Inter ha sicuramente preso in mano la gara, creando varie occasioni da rete, ma c’è stata poca concretezza. Alla mezz’ora Cruz si mangia un gol già fatto, poteva mandare in porta spalancata Ibrahimovic ma ha pensato subito alla conclusione. L’Inter attaccava, e il Liverpool si chiudeva tutto, cercando a stento di giostrare la palla.

Nei primi minuti del secondo tempo, l’Inter di nuovo in dieci uomini per l’espulsione di Burdisso. Qui la partita cambia radicalmente, è l’episodio principale che taglia le gambe ai giocatori di Mancini. Al 18’ ad annullare le poche speranze dei tifosi di Milano è Fernando Torres, bravissimo spalle alla porta a girarsi ed infilare J. Cesar con un pregevole destro. L’Inter però non si arrende, creerà molte altre occasioni, ma non servono a nulla. L’Inter sciupona paga pegno ed è fuori dall’Europa di nuovo agli ottavi di finale. Sicuramente l'Inter in Europa non è la squadra schiaccia sassi che siamo abituati a vedere in Europa, ma stasera, per lo meno nel primo tempo, la partita l'ha giocata senza timori e con concentrazione massima, tranne qualche svarione.

Gli intoccabili di stasera sicuramente sono stati J. Zanetti, un impressionante Rivas e il solito Cambiasso. Sottotono Vieira, Stankovic e Ibrahimovic; difatti un po' di fischi ci sono stati al momento delle sostituzioni. Ora l'Inter guarderà avanti in campionato e Coppa Italia.

March 09

Inter - Reggina

27° giornata serie A Tim

INTER 2 - 0 REGGINA
14' Ibrahimovic (rig), 34' Burdisso

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Reggina poco fortunata. L'Inter alla festa non fallisce
AVE JULIO CESAR
Il portierone dell'Inter è insuperabile

 

E’ LA FESTA DELL’INTER  Nella festa dei suoi cento anni l’Inter non sfigura affatto. Torna Ibrahimovic e infatti dopo 14’ lascia il sigillo su calcio di rigore. La Reggina era partita bene ma l’Inter ora prende in mano il gioco. Le Reggina però è ancora viva,  due volte con Aronica, poi con Valdez e Barreto; bravissimo J. Cesar. Poco dopo però chiude i conti l’Inter: punizione pennellata di Jimenez e per Burdisso è un gioco da ragazzi infilare Campagnolo, prima rete stagionale per l’argentino. La Reggina ci prova ancora ma J. Cesar è insuperabile oggi. Allo scadere Ibrahimovic prende la traversa su punizione.

Nella ripresa entra Suazo al posto di Crespo, l’honduregno è volenteroso ma raramente riesce nel fare i suoi spunti personali. Il migliore in campo invece, J. Cesar, risponde sempre presente ai tiri degli amaranto: al 65’ blocca un tiro a botta sicura di Amoroso. Prima del fischio finale J. Cesar ruba il palcoscenico del Meazza con la botta di reni sul tiro dell’islandese Hallfredsson. L’ultima conclusione della gara è quella di Stankovic, che spara alto sul suggerimento di Cambiasso. Quindi l’Inter torna alla vittoria dopo tre turni e guarda con ottimismo l’attesa partita contro il Liverpool. La serata però non finisce qui, è la festa dell’Inter. Auguri per i tuoi cento anni.

March 03

Napoli - Inter

26° giornata Serie A Tim

NAPOLI 1 - 0 INTER
3' Zalayeta
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Grandissimo Napoli, Inter stanca e priva di idee
FESTA NAPOLI, SEMBRA LO SCUDETTO!
Zalayeta stende i nerazzurri. Prima sconfitta dopo 31 turni
 

SAN PAOLO IN FESTA  Il Napoli parte col botto, galvanizzata dal pubblico del San Paolo. Ancora più gasata dopo soli 3’, quando Zalayeta porta in vantaggio i suoi grazie ad una indecisione in uscita di J. Cesar. E’ solo Napoli, con prepotenza impone il proprio gioco e della grande Inter non ce ne è traccia. L’Inter soffre i cambi di velocità, le folate di La vezzi e il panterone Zalayeta, è nei capovolgimenti che l’Inter va seriamente in difficoltà. Forse sarà un problema di testa, d’infortuni o oppure di stanchezza, ma l’Inter non è più la grande armata già da qualche settimana. A Napoli l’Inter è stata anche molto confusa, incapace di reagire al colpo iniziale. Il basso si tocca quando Materazzi rischia l’autogol vicino all’intervallo, ma J. Cesar è bravissimo ad evitarlo. L’Inter cerca di uscire fuori con Balotelli e Suazo, ma c’è poca concretezza e incisività.

Nella ripresa Mancini inserisce subito il capitano Zanetti al posto dello spento Maniche, ma non cambia né il copione, né gli interpreti; subito dopo perde anche Chivu per infortunio, e quindi Mancini si affida al tridente mandando Crespo in campo. Ma niente la scossa non c’è, anzi l’Inter rischia il Ko, ma Julio Cesar è ancora bravissimo a respingere il tiro di Hamsik. Alla mezzora il Napoli può chiudere la partita grazie al calcio di rigore assegnato da Rizzoli (Julio Cesar prende nettamente la palla), sul dischetto va Zalayeta ma Julio Cesar lo para buttando in angolo. L’Inter confusa nel finale non trova il gol, Napoli leva l’imbattibilità all’Inter e riapre il campionato.

February 28

Inter - Roma

25° giornata Serie A Tim

INTER  1 - 1 ROMA
38' Totti, 88' J. Zanetti
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A gara ormai finita, il capitano trova lo sperato pareggio

ZANETTI, mezzo scudetto per l’Inter

Occasione persa dalla Roma che rimane ancora a -9

 

L'INTER NON MOLLA  Lo scontro dell’anno, Roma – Inter. Le squadre che negli ultimi due anni si stanno giocando lo scudetto. Le aspettative sono moltissime, i nervi tesi e la tensione si taglia con il coltello. All’andata finì 4-1 per i nerazzurri, ma la Roma ultimamente a Milano ha preso il vizio del bottino pieno. La partita inizia in maniera molto equilibrata, con un centrocampo folto dell’Inter a 5, e il solito schema della Roma, un 4-2-3-1, con Totti punta unica. La Roma è subito in difficoltà, l’Inter alza il proprio baricentro e di conseguenza i capitolini si schiacciano nella loro metà campo. La gara non da molto spettacolo, ma l’intensità è molta; i giallorossi cercano di fare il proprio gioco, con ripartente fulminee per fare danni alla difesa dell’Inter, ma stasera i difensori nerazzurri non si fanno sorprendere. L’Inter ha l’occasione per sbloccare la partita al minuto 19, cross di Vieira si agguanta Crespo che con una semi-rovesciata stampa il pallone sul palo. L’Inter cambia marcia, ma proprio sul momento migliore la Roma riesce a trovare l’immeritato vantaggio con l’unica occasione fino a lì costruita. Quindi 0-1 rete di Totti al 38’. La Roma trova coraggio ed esce fuori, ma fino alla fine del primo tempo non succede nulla.

Nella ripresa Mancini inserisce Suazo per uno spento Stankovic, e subito dopo Balotelli per Cambiasso. Al quarto d’ora il tecnico nerazzurro si gioca tutte le carte, Pelè per Figo, e questa decisione peserà sulla partita perché Maxwell è costretto a uscire per l’infortunio. Intanto Aquilani, da poco entrato, fallisce l’occasione per chiudere la partita, ma Julio Cesar respinge di piede. Questa fase è molto confusa, spezzata e le squadre sono lunghe. La Roma costruisce palle gol grazie a tiri da lontano, ma l’Inter è sempre in gara e cerca di riacciuffare la partita, con la Roma che si vede già a -6. Al 40’ le due squadre giocano in parità numerica, espulso Mexes per somma di ammonizioni, e subito dopo J. Zanetti a tre minuti dalla fine, dopo una serie di ribatti e ribatti, al volo parte un gran destro dai venti metri e Doni è battuto. Pareggio meritatissimo per l’Inter che acciuffa una partita che sembrava ormai persa. L’ampio recupero dell’arbitro Rosetti non cambia le cose, la partita finisce in parità e la classifica rimane invariata; la Roma ha perso un’occasione d’oro per riprendere la capolista.

February 24

Sampdoria - Inter

  24° giornata Serie A Tim

SAMPDORIA 1 - 1 INTER
65' Cassano, 76' Crespo
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Il pareggio è stato il risultato più giusto
I Blucerchiati arginano l’Inter
A Cassano risponde un ritrovato Crespo

 

BELLA SAMP  Una bellissima partita al Marassi. Equilibrata, divertente ed il risultato finale è stato giustissimo. L’Inter viene dal flop in Europa contro il Liverpool, la Samp invece dal derby vinto contro il Genoa. La squadra casalinga di certo non s’intimorisce dei grandi campioni dell’Inter che ha davanti, infatti fa la partita per la prima mezz’ora mettendo in risalto il loro gioco di squadra.

L’anima della Samp è sicuramente il talento barese Antonio Cassano, sta in tutte le azioni pericolose della propria squadra ed è lui a sbloccare la partita al 20’ della ripresa. Dopo un primo tempo fulminante dei liguri e un piccolo risveglio dell’Inter nella seconda frazione, il vantaggio è meritatissimo. L’Inter, con ancora la delusione di Anfield in testa, cerca di uscire fuori e ritrovare la partita, ma la Sampdoria non si chiude affatto, anzi rimane a viso aperto fino alla fine. Julio Cesar di pugno risponde alla pericolosa punizione di Palombo, ma nel finale l’Inter risponde d’orgoglio: prima Lucchini salva a portiere battuto il tiro di Cambiasso, subito dopo Hernan Crespo incorna di testa un cross di Stankovic e trova il pareggio. Nel finale la partita rimane sempre aperta, ma nessuna delle due squadre trova la rete; meglio così, risultato giustissimo che va bene ad ambedue le squadre. La Roma guadagna due punticini sull’Inter, e mercoledì ci sarà lo scontro diretto.

 
February 17

 

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Uefa Champions League - Ottavi di finale - Andata

LIVERPOOL 2 - 0 INTER
85' Kuyt, 90' Gerrard

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Inter in 10 dopo 30’; fatali gli ultimi 5 minuti

Liverpool schiaccia l'Inter

La corazzata nerazzurra resiste fino all’85, poi Kuyt e Gerrard

 

LIVERPOOL - Parliamoci chiaro, l’Inter di ieri sera non è stata la squadra imbattibile che siamo abituati a vedere in Italia, tutt’altro. Sembrava impaurita, soprattutto dopo l’espulsione di Materazzi per doppia ammonizione. Il primo giallo è inesistente, il secondo ci può stare, ma sicuramente severo. Non sto dando le colpe all’arbitro, perché la squadra inglese ha meritato la vittoria, ma la partita è stata sicuramente condizionata dell’espulsione del difensore italiano. Mancini non fa cambi, sposta Chivu nella linea difensiva, rimane con due punte (Ibrahimovic, Cruz) per non farsi schiacciare troppo dall’aggressività del Liverpool; ma i reds schiacciano l’Inter ugualmente nella propria metà campo. I nerazzurri non riescono nemmeno ad impegnare il portiere Reina con un tiro in porta, però in fase difensiva resistono.

Nella ripresa non cambia il copione, Inter chiusa nella propria metà campo, Liverpool che schiaccia l’Inter in cerca della rete che ancora non arriva. Nell’Inter entra Vieira, che a mio giudizio non entra affatto in partita. Anche se bisogna dirlo l’Inter accenna un piccolo risveglio, ma niente di particolare. Fernando Torres ha due opportunità consecutive di sbloccare il risultato: alla prima è fenomenale Julio Cesar, la seconda fa la barba al palo. Benitez mette nella mischia il pilastro Crouch, e nell’Inter si deve arrendere Cordoba per infortunio dopo una prestazione splendida, entra Burdisso al suo posto. Il fortino nerazzurro dura fino al 40’: traversone di Pennant e Kuyt beffa Julio Cesar dopo una deviazione di Maicon. Non è finita qui, il Liverpool trascinato dalla bolgia dell’Anfield riesce a raddoppiare ad incontro quasi scaduto con Steven Gerrard, che inventa uno straordinario diagonale che sbatte sul palo e s’infila in porta. Dunque finisce 2-0 per il Liverpool, il ritorno sarà duro per i nerazzurri, ma l’11 marzo il Meazza sarà stracolmo per credere nella rimonta.


23° giornata serie A Tim

INTER 2 - 0 LIVORNO
14' e 18' Suazo
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Doppietta dell'honduregno e l'Inte